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sabato 5 giugno 2010

I soldi per la ricerca

I soldi per la ricerca sono sempre pochi e tanti sono i fenomeni che gli scienziati dovrebbero analizzare, capire e trovarne il rimedio.
Ma, apro il giornale e apprendo che un gruppo di scienziati ha fatto una ricerca e ha concluso che il tempo cattivo mette di cattivo umore. Accidenti, non ci avevo mai pensato.
Sapevo che a Napoli da un pezzo si dice: «che bella cosa ‘na iurnata ‘e sole». Ora, se lo conferma la scienza finalmente possiamo crederci.
Però, leggo anche che i nostri scienziati, oggettivi e prudenti, hanno aggiunto: «ma non tutti hanno le stesse reazioni». Meno male, perché altrimenti non mi spiego come mai Gene Kelly cantava sotto la pioggia («singing in the rain»).
Inoltre, un’altra brillante equipe di ricercatori ha mostrato che quando piove si apprende di più: hanno collocato una serie di oggetti vicino alla cassa di un negozio chiedendo a chi usciva di ricordare cosa avesse visto. Gli scienziati hanno dimostrato che nei giorni di pioggia i ricordi aumentano.
Che utilità può avere una simile “scoperta”? Me ne sfugge il senso, o si potrebbe suggerire alla Gelmini di irrorare di pioggia artificiale le scuole quando c’è il sole e saremo primi nelle graduatorie Ocse.
I soldi per la ricerca sono sempre pochi, ma….perchè sprecarli?

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