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giovedì 10 dicembre 2009

Società "partecipate" usate come dipendance del PD


Parla Spatuzza che, nelle vesti di pentito avrà il suo tornaconto, .......si muovono tutte le procure e, senza neppure verificare la solidità di quello che afferma, viene portato subito in un'aula di tribunale.
Parla un assessore, non se lo fila nessuno, neppure i giornali nazionali.
Ecco il fatto: Realfonso, assessore al Comune di Napoli, si è dimesso ed ha inviato una lettera al sindaco Iervolino dove punta il dito sulle società "partecipate" del Comune; praticamente dice: "la realtà delle società partecipate del Comune di Napoli resta figlia di un modo di fa­re politica che ha avuto la meglio in questi anni, che si è annidato so­prattutto tra le frange egemoni del Partito democratico e che sta evi­denziando i suoi limiti e le sue de­generazioni. Mi riferisco a un com­plesso scoordinato di strategie che puntano a proteggere interessi par­ticolari, e che tendono a usare le partecipate come macchine per il consenso , legate a prebende e a pri­vilegi. Sono criteri di gestione che finiscono col mortificare i cittadini e gli stessi lavoratori delle aziende comunali, in larghissima parte one­sti e volenterosi".
Realfonso non ci sta, e sbatte la porta.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/10-dicembre-2009/assessore-realfonzo-si-dimette-accusa--1602133195096.shtml
E i magistrati napoletani dove sono? Sono impegnati con Mastella, dipinto come il mostro. Non sta a me difendere Mastella, ma a dire che lui non aveva inventato proprio nessun sistema, lui ha solo copiato.

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