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domenica 14 dicembre 2008

Napoli: Istituzioni latitanti

Sono sempre più numerosi i banchetti agli angoli delle strade della periferia di Napoli, ai semafori, alla stazione della metropolitana. Insieme a fazzolettini e accendini, sono tornate a fare capolino le sigarette di contrabbando che vengono vendute tra i 2 e i 2,50 euro, a secondo delle marche, contro i 4,20 delle tabaccherie.
In molti, anche tra chi le acquista, ritengono che le sigarette siano contraffatte e che provengano dalla Cina. Una voce alimentata anche dal sequestro delle Fiamme gialle, la scorsa primavera, di oltre 39 mila stecche di sigarette con noti marchi, perfettamente contraffatte e che sono state riconosciute come un falso solo dagli esperti della casa di produzione.
I banchetti non sono invisibili. Perchè non si ferma sul nascere questa attività fuori legge?
Perchè non si interviene subito?
Al Comune, alla Provincia e alla Regione hanno "altro" a cui pensare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo, hanno altro a cui pensare, salvo poi, quando la cosa sarà definitivamente esplosa, chiedere fondi al Governo per combattere "l'illegalità diffusa".
E' la solita manfrina: prima si dice "che cosa vuoi che faccia qualche banchetto abusivo", poi si scopre che la camorra sta sondando il terreno per ritornare alla grande nel contrabbando sui banchetti aggiungendo, se il caso, ai fazzoletti e alle sigarette un po' di droga. Leggera, eh!
Claudio

Anonimo ha detto...

Bravo Claudio, ha centrato l'obietivo del post.
Questa inefficiente classe politica è la principale responsabile della diffusione della illegalità in Campania.
E' ovvio che la camorra è prima di tutto un comportamento, ma le istituzioni non hanno gli attributi per proporre le soluzioni sociali che dovrebbero tendere a reprimere i comportamenti illegali.
E allora fanno finta di non vedere per poi usare la parola camorra come alibi alla loro inefficienza.