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martedì 30 dicembre 2008

Un anno sta finendo

Quest'anno sta finendo. Un anno intenso.
Non è stato l'anno di Prodi, la cui zattera è colata a picco a gennaio e non è stato nemmeno quello di Donadoni, sempre mesto. E' risorto il Silvio, dopo che era stato dato per morto, e con lui è tornato Lippi (un caso?).
Il Walter, che fu incoronato dalle primarie del PD manco fosse Napoleone, riesce a polverizzare la sinistra radicale, ma si mette a scimmiottare un negretto d'oltreoceano e finisce l'anno sempre preso a ciabattate dai suoi "amici" e dal trebbiatore Di Pietro che assume il ruolo dell'avvoltoio sulle carogne dei sinistrati.
E' anche l'anno di Fabio Berti, capopopolo dei piloti Alitalia e delle hostess con il pugno chiuso. Non è stato l'anno buono per i passeggeri (ma chi se ne frega).
E' stato l'anno della spazzatura, ma Iervolino e Bassolino sono sempre là.
E' stato anche l'anno della Gelmini che ha fatto rinascere l'antiberlusconismo studentesco e non: poi, con l'avvicinarsi delle vacanze di Natale, quacuno ha detto che la Gelmini ha fatto un passo indietro, lei ha detto che non ha cambiato una virgola, ma ......sono tutti felici.
E' stato l'anno di Barak Obama mentre il suo predecessore si prende una scarpata.
Sta finendo l'anno ed è finita anche la tregua in medio oriente, Hamas non smette di lanciare missili su Israele ed Israele bombarda da giorni la Palestina. Una storia vecchia. Trita e ritrita.
Tutti con le bocche cucite quando Israele deve subire i missili tutti i giorni, e Israele che continua a reagisce nonostante gli appelli internazionali.
Perchè i media non hanno mai posto la domanda in modo opposto? Cioè: nonostante gli appelli internazionali continuano i lanci di razzi Qassam nelle cittadine del sud di Israele al confine con Gaza, che sono la causa scatenante dei raid?
È un martellamento continuo: è come se Firenze o Bologna si trovassero costantemente sotto il lancio di razzi da parte di un paese, non so, come l'Austria, e l'Onu chiedesse al governo italiano di non fare nulla e continuasse a chiedere l'apertura di un negoziato, su non si sa che cosa, ma sotto i missili.
Ah, dimenticavo, è l'anno della crisi. Se ne parla da mesi, ma almeno finora chi percepiva uno stipendio lo continua a percepire, chi prendeva la pensione continua a prenderla, i più poveri hanno avuto un piccolo aiuto, i prezzi stanno scendendo: in teoria il potere di acquisto è aumentato, ma i mediam continuano a tormentarci che c'è la crisi.
Forse verrà e sara dura, forse, per ora non ci rompete i c........

IdV (Immersi di Vergogna)

«O facciamo pulizia o me ne vado»
Così Franco Barbato, deputato dell'Italia dei Valori eletto a Napoli, in un'intervista a Panorama in edicola domani.
«Mi sospendo dagli incarichi dell'Idv in Campania perchè qui nel partito spuntano camorristi, strane facce, gente alla quale io nemmeno stringerei la mano».
Le dimissioni di Cristiano Di Pietro non lo fanno arretrare di un centimetro: «Ma che vuole che sia la storia di Cristiano? Rispetto alle grane che abbiamo è una pagliuzza. Corriamo il rischio di diventare il partito taxi su cui salgono quelli che vogliono rubare, arraffare, farsi i fatti propri. Io che sono il guardiano del dipietrismo in Campania dico che i conti dell'Idv non tornano. Ma le pare che quando riapre la Camera mi debba sedere a fianco del collega di partito Amerigo Porfidia, indagato per camorra dal brillante e coraggioso pubblico ministero che conduce le inchieste sui Casalesi?»
Sbatte la porta Franco Barbato, anche dopo che il diktat di Di Pietro (che sentenziava l'uscita di tutti gli esponenti dell’Idv dalle giunte dei Comuni campani) è rimasto solo un anuncio.
A me fa particolarmente riflettere la nota-stampa che Americo Porfidia aveva pubblicato solo il 26 novembre scorso:
"Il provvedimento del governo in materia di prevenzione e contrasto alla criminalita' organizzata denota l'assenza di un vero e proprio progetto di riqualificazione delle aree piu' colpite dalla malavita". Lo dichiara Americo Porfidia capogruppo Idv in commissione Difesa alla Camera. "Di fronte all'attuale scenario - continua - che vede la criminalita' organizzata allargare le sue maglie su gran parte della Penisola e porsi come uno dei poteri economici piu' forti del paese, l'invio di 500 militari e' una manovra di facciata che oltre a non garantire un reale controllo del territorio non apporta nessun cambiamento sostanziale alla vita dei cittadini. Con un occhio di riguardo alle zone piu' martoriate del Mezzogiorno e' necessario avviare un profondo risveglio civico della cittadinanza e delle istituzioni: questo moto civile non puo' essere stimolato dalla sola presenza delle forze dell'ordine. La criminalita' organizzata si combatte principalmente ponendo la legalita' e la sicurezza al centro di ogni azione di governo e amministrativa". "Solo garantendo regole certe per tutti -afferma il deputato Idv - potremo ridare fiducia ai cittadini e alle imprese e avviare un sano percorso di sviluppo e lavoro nel sud del paese. Nostro compito dev'essere erodere alla base la struttura criminale, ossia lo stato di disoccupazione cronica in cui vivono decine dei nostri giovani. Come ci ha degnamente ricordato il figlio di Domenico Noviello - conclude - a pochi giorni dall'assassinio del padre che aveva detto no al racket: 'Avere fiducia nello Stato e' la sola opportunita' che ci resta'"
Immersi di Vergogna, oppure Insalata di Verdure, oppure Involtini di Vongole, .... insomma tutto tranne di Valori.
Ma a me non piace sparlare; piacerebbe solo sapere la verità ed avere una legge che sia uguale per tutti.
La verità: Ed allora mi piacerebbe vedere Di Pietro in televisione a spiegare i rapporti mantenuti dall’ex PM, dal suo figliuolo e da eventuali altri esponenti dell’Idv, con personaggi risultati inquisiti ed arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli sugli appalti.
Poi c'è un altro fatto: Totò Cuffaro, Presidente della Regione Sicilia, è stato giudicato colpevole di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio ed è stato condannato a 5 anni di carcere con sentenza di primo grado: il reato era quello di aver informato una persona indagata d’avere il telefono sotto controllo. Nel caso di Di Pietro, la Dia di Napoli ha sostenuto la tesi di una fuga di notizie, sulle indagini relative agli appalti del capoluogo campano, trapelate molto tempo prima (sei mesi) che arrivassero alla stampa.
Chi è stato informato? E da chi? L’ex PM ha riferito ai giornali di aver trasferito il provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone, perché era venuto a conoscenza di indagini a suo carico.
Di Pietro dica allora agli italiani chi l’ha informato delle indagini e perché suo figlio da qual momento non ha più risposto alle telefonate dell’ex provveditore Mautone? Suo figlio sapeva che le utenze telefoniche erano sotto controllo? E da chi l’ha saputo?
Un magistrato lo chiederebbe a chiunque e vorremmo che lo chiedesse anche a Di Pietro e suo figlio!
Di Pietro che pone la questione morale come presupposto per lo svolgimento dell’attività politica, non può rifiutarsi di fare chiarezza.

domenica 28 dicembre 2008

Un CSM dormiente

Che la magistratura abbia la sua autonomia ed indipendenza è cosa buona e giusta.
Come pure cosa buona e giusta è che ci sia un organo (all'interno della magistratura) che possa verificare che il singolo magistrato, giudice, pm, non esca di senno.
Quest'organo c'è già, e si chiama Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), ma dorme e questa è la maggiore causa della sfiducia che il cittadino ha nei confronti della Magistratura.
Cosa pensa un cittadino quando la corte d'assise che ha giudicato il rumeno che ha ucciso, massacrato e stuprato la povera signora Reggiani ha scritto che la vittima sarebbe stata corresponsabile della violenza, dello stupro e anche della sua stessa morte perché... ha resistito. Proprio così. Il rumeno dunque ha agito in contrasto alla violenza della vittima. E il CSM cosa fa? dorme.
Un altro Gip ha scarcerato e mandato agli arresti domiciliari quel disgraziato autista dell'Atac che ha ucciso un vecchio, solo e unicamente perché, prima di salire a bordo si era strafatto di cocaina. Chi guida e sniffa coca sa benissimo di potersi trasformare in un assassino seriale. Ed il CSM cosa fa? dorme.
Mi fermo qui, ma potrei scrivere tanti casi noti e meno noti in cui ci sono delle evidenti sbandate da parte di Pm e gip, ma il CSM non c'è, dorme.
Queste sono cose che fanno dire: "la giustizia non esiste"
Poi però, di tanto in tanto, il CSM si sveglia, quando Berlusconi osa dire che ci sono procure con comportamenti anomali, quando un certo De Magistris indaga su Prodi o quando una certa Forleo chiede di usare intercettazioni che riguardano un certo D'Alema.
Cosa se ne fa il cittadino medio di questo CSM?

giovedì 25 dicembre 2008

La doppia moralità

Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale in Molise, avrebbe raccomandato alcuni professionisti a Mautone. Quest’ultimo, proprio in virtù di presunti “favori” fatti al figlio dell’ex pm, avrebbe voluto ricattarlo per evitare il suo trasferimento da Napoli e Roma nel periodo in cui il padre era ministro delle Infrastrutture.
Cosa dice Di Pietro Antonio?
“E’ un consigliere provinciale che ricordava al Provveditore della Repubblica la necessità di ultimare la costruzione di alcune caserme dei Carabinieri e fin qui mi sembra che abbia fatto una cosa doverosa di cui sono orgoglioso. Poi però ha anche detto in un paio di telefonate che a Bologna ci sono dei bravissimi professionisti che conosce e se ce ne è bisogno si possono dare dei lavori a loro. Se questo venisse considerato un fatto penalmente rilevante dovremmo mettere il recinto intorno a tutto il Paese”.
Capito? Sono le stesse cose che aveva fatto Mastella, raccomandava "persone sue", ed anche per lui le cose non avevano nessuna rilevanza penale, ma la moglie fu arrestata, Mastella fu inquisito, sputtanato da tutti i media, costretto a non presentarsi alle recenti elezioni e..... poi assolto.
Come mai per Di Pietro Jr c'è un iter giuridico diverso?
Addirittura il padre ora elogia l'operato del pargolo. Con Mastella le parole furono molto diverse.

martedì 23 dicembre 2008


Vi invio un augurio sincero con grande amicizia.

Buon Natale amici miei.

Io sono seduto sul bordo del fiume e aspetto.....

Chi ha avvertito il figlio di Antonio Di Pietro, Cristiano, già consigliere dell’Italia dei Valori Campobasso, di non parlare mai più al telefono con Mario Mautone, ex uomo di Tonino al Ministero delle infrastrutture nel ruolo chiave di provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise, quando nessuno poteva ancora sapere quello che bolliva in pentola a Napoli nelle inchieste sull’imprenditore Alfredo Romeo?
La domanda sorge spontanea oggi confrontando le cronache dei quattro maggiori quotidiani nazionali: “la Repubblica”, “Il Corriere della sera”, “La stampa” e “Il giornale”.
Su una cosa tutti sono d’accordo: il grande moralizzatore della politica italiana sta finendo nel tritacarne napoletano. Pare che il suo ex uomo di fiducia, allontanato in tempi molto sospetti, cioè nel luglio 2007, dall’incarico succitato nel ministero da lui presieduto, quello delle infrastrutture, lo volesse addirittura ricattare per via di quei favori che il figlio chiedeva e otteneva ai bei tempi.
Ma questa è la versione da difesa di ufficio del quotidiano debenedettiano. Se invece si legge la cronaca de “il giornale” si scopre che nell’informativa Dia che tutti citano come fonte c’è scritto ben altro.
Ad esempio questo passaggio: “In particolare sono state acquisite una serie di intercettazioni nel corso delle quali Cristiano Di Pietro chiede al provveditore Mautone alcuni interventi “di cortesia” quali: affidare incarichi a persone a lui segnalate anche al di fuori di ambiti di competenza istituzionale (Bologna); affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo (all'epoca segretario di Di Pietro al ministero, già candidato Idv e già sottosegretario al Viminale nel D'Alema bis, ndr), come da conversazione 6335, 20/6/07 tra Di Nardo e Mautone al quale comunica che con lui si trovano “due architetti amici di Cristiano ai quali non bisogna far prendere collera”; interessi di Cristiano Di Pietro in alcuni appalti e su alcuni fornitori”.
E che succede in effetti? Lo descrive sempre la stessa informativa: “..naturalmente le richieste di Cristiano Di Pietro vengono immediatamente esaudite da Mautone, che ne comunica a Cristiano l'esito riservandosi di consegnare a lui materialmente il decreto di nomina (“... c'ho dato un incarico! Poi non l'ho dato ancora a lei! Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!”)”.
Fin qui le relazioni pericolose, in parte già note tra Di Pietro junior e Mario Mautone, ex provveditore alle opere pubbliche per Campania e Molise nel ministero delle infrastrutture di Tonino.
Poi però scattano i primi campanelli di allarme: a fine luglio del 2007 quando nessuno sapeva niente dell’inchiesta su Romeo avvengono due episodi che la Dia definisce inquietanti: Di Pietro junior si rifiuta di rispondere al telefono alle chiamate di Mautone e lo stesso viene trasferito a Roma per ordine di Di Pietro padre. Perché? Chi soffia a chi? E cosa?
Osserva la divisione investigativa antimafia che “l’improvviso silenzio di Cristiano di Pietro è un episodio inquietante”. Addirittura lui tronca a metà una conversazione in data 27 luglio 2007 e da allora si rifiuta di rispondere al telefonino quando chiama Mautone.
Di Pietro padre, citato nel medesimo rapporto della Dia, “chiede di parlare di persona con il senatore Idv Nello Formisano”, e poi “fa una riunione politica dove chiede ai suoi collaboratori di tenere fuori il figlio perché troppo esposto”.
Una conferma che qualcosa di strano è accaduto viene dal cugino (omonimo) del senatore Idv Nello Formisano che dice questo al telefono: “Ha ricevuto un input e si è messo a posto”. Poi gli eventi precipitano. Il 31 luglio Mautone finalmente parla con il giovane Di Pietro. Commenta l’estensore del rapporto Dia che Mautone “.. scopre che “ha paura di parlare al telefono” e si domanda cosa stia succedendo”. L’1 agosto il senatore Formisano dice al cugino che “lo ha chiamato Antonio che gli ha espresso desiderio di parlare due minuti “da soli” con il senatore Formisano”. E un collaboratore di Mautone gli dice di aver saputo da due esponenti “della segreteria regionale del ministro che Di Pietro avrebbe detto che il figlio Cristiano sta sbagliando e si sarebbe troppo esposto”.
Mautone vistosi scaricato da Di Pietro padre e trasferito ad altra sede del ministero a Roma, da quella molto più importante di provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise, il tutto senza un perché, parla allora a sua volta al telefono con la moglie. Che gli suggerisce di “tentare la carta del ricatto del figlio” perché “il potere che tieni qua a Napoli a Roma non lo puoi tenere”. Non si sa se questo ricatto abbia mai avuto luogo , le carte per ora non lo dicono. “Repubblica” la butta in caciara per coprire le evidenti fughe di notizie da ambienti giudiziari napoletani a favore del figlio di Di Pietro.
Certo a l’uomo che quando va in tv da Santoro parla sempre della “moglie di Cesare” che deve essere esente da sospetti per non compromettere il marito funzionario pubblico, si potrebbe facilmente obiettare, maramaldeggiando, che “anche il figlio di Cesare dovrebbe esser esente da sospetti”.
E che qualcuno dovrà prima o poi spiegare chi avvertì Cristiano di non parlare più con Mautone che nel frattempo era sotto intercettazione telefonica.
Forse “Anno zero” dedicherà la prossima puntata a risolvere questo mistero?
Dimitri Buffa

Povertà: per cortesia, state ZITTI.

Ieri, 22 dicembre, l'Istat ha pubblicato l’indagine campionaria annuale “Reddito e condizioni di vita”. Essa è parte di un più vasto progetto, deliberato dal Parlamento Europeo e coordinato da Eurostat, che ha lo scopo di produrre e divulgare statistiche armonizzate sulle condizioni economiche e la qualità della vita dei cittadini europei.
A pag 19 c'è la tab. 11 Indicatori di disagio economico per motivo del disagio:
- 5,3 % delle famiglie non ha soldi per il cibo
- 11,1% delle famiglie non ha soldi per le spese mediche
- 16,9% delle famiglie non ha soldi per i vestiti necessari.
Questi dati si riferiscono all'anno 2007 e si domistrano essere peggiorativi rispetto al 2006 quando erano rispettivamente 4,2%, 10,4% e 16,8%.
Questo è stato il risultato delle due finanziarie del governo Frodi e della sua Unione; di quelli che "parlavano" di stare ridistribuendo il reddito, che stavano togliendo ai ricchi per dare ai poveri.
E adesso che si dà qualcosa ai "veri" poveri, lasciatelo dire a noi che è poco, voi, per cortesia, STATE ZITTI. Al di là delle chiacchiere, su cui siete bravi, questi numeri evidenziano il fallimento del vostro programma e della vostra politica.
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20081222_00/ (per vedere i dati fare clik su "testo integrale").

domenica 21 dicembre 2008

L'uomo simbolo di castità

Sulla chiamata di Saviano alla corte del PD come docente alla “scuola di formazione politica”, non riesco davvero a capire che contributo possa dare lo scrittore campano ai nostri progressisti in crisi di identità.
Al PD serve uno che riesca a costruire un partito in grado di presentarsi come alternanza di governo e, in questo periodo, uno che insegni come si fa a farlo in modo onesto. Invece arruolano Saviano nell’ingrato ruolo della foglia di fico, volendo dare così l'imprimatur che loro sono contro la criminalità organizzata.
Ma questo è un vecchio vizio. Alla stregua dell'arruolamento della sorella di Borsellino, della madre di Giuliani oppure come quando hanno arruolato Luxuria, dando la speranza ai diversamente-etero che finalmente venisse loro riconosciuto qualcosa, (veramente qualcuno si era illuso persino di ottenere matrimoni tra gay o lesbiche), ed invece poi non sono stati capaci neppure di mettersi d'accordo sul pur minimo diritto.
Adesso, con tutti questi uomini del PD coinvolti in indagini giudiziarie, serve un uomo, simbolo della castità, che personifichi la nostra anima candida. Chi meglio di Saviano?
L'adescamento di Saviano si è però dimostrato un boomerang. Il napoletano ha così risposto: «Sarò lieto di tenere una lezione alla scuola di formazione nel Mezzogiorno a condizione che il Pd si impegni a portare avanti un doveroso percorso di azzeramento della classe dirigente (meridionale e non solo) collusa e compromessa, che negli anni ha purtroppo dimostrato di essere fortemente inadeguata alla realtà territoriale».
La magistratura deve fare il suo corso, ma lui le cose le sa ed ha già emesso la sentenza di condanna per l'attuale dirigenza del PD.

sabato 20 dicembre 2008

Alba ha frainteso


Alba Parietti io l'ho sempre considerata una buona manager di se stessa. E, anche adesso, che si dice disponibile a candidarsi alle primarie del PD, sta sicuramente facendo un ottimo investimento.
Un pò avanti con gli anni, ha saputo costruire la sua immagine ed ora è invitata come opinionista in tutti i talk show di spessore. Ma tu vuoi paragonarlo con uno stipendio fisso ed il vitalizio da onorevole?
Lei dice che Veltroni tempo fa la sconsigliò di entrare in politica, ma lei ora ha recepito ben "due" inviti: "Nel PD serve gente in gamba" e "La scoperta dell'Alba".

Avrà frainteso? Ma si, un commento nel blog di Clem pensa che avrà confuso anche il lofting con il lifting.
Ma che vuoi, perm il popolo del PD a volte il fuoco di un cerino ti sembra il fuoco che non hai.

Tonino Robespierre

Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro irrompe in mattinata all’assemblea dei cassintegrati Alitalia a Fiumicino e, tra l'altro, ha dichiarato: "Queste riunioni non bastano, occorre un’azione di protesta forte ed unitaria. La politica della scarpa dovremmo adottarla anche noi."
Il Senatore Mario Ferrara del PdL ha giustamente così commentato: "La politica della scarpa tanto invocata da Antonio Di Pietro rappresenta l’anticamera della rivolta armata e della rappresaglia contro ogni forma di potere. È squallido che un parlamentare della Repubblica inciti alla violenza piu’ becera".
L’ex pm forse non si rende conto della pericolosita’ di certe sue affermazioni. Comportarsi da capopopolo, da novello Roberspierre, storicamente, ha sempre prodotto dei drammi. Di Pietro prima di parlare ricordi Goya: El sueño de la razón produce monstruos".
E mentre il reporter del gesto ostile al presidente americano Bush, si ravvede e chiede persino scusa, in Italia si inneggia ad un ritornello da vecchio scarpone, e di "quante passioni fai rivivere tu".
Da un post di Maralai

Mi fa male la testa = Insulti razzisti

Gli spettacoli erano stati organizzati dall'assessorato alle Politiche sociali guidato da Giulio Riccio e dalla Fondazione Etabeta e prende il nome “Napoli a colori”, il sottotitolo è: “La musica come arte della convivenza etnica”.
Lo spettacolo si stava svolgendo sul marciapiede nei pressi del Banco di Napoli, ma mentre i tre artisti suonavano alcuni negozianti della zona hanno protestato in modo animato rivolgendosi agli extracomunitari con queste frasi: «Tornate a casa vostra. State suonando da stamattina. Ci fa male la testa. Jatevenne in Africa da dove siete venuti».
Per placare gli animi sono dovuti intervenire gli uomini della Guardia di finanza che hanno constatato come i documenti degli artisti erano in regola. Non appena i militari si sono allontanati i negozianti sono tornati alla carica. «Allora non avete capito dovete smetterla di suonare. A Napoli le carte apposto servono solo per pulirsi il c..lo».
A me non sembra un atto di razzismo, sarebbe accaduto lo stesso con un qualsiasi gruppo musicale, esso è piuttosto il lamento di coloro che non ce la fanno più a sentire questi tamburi nelle orecchie per tutta la giornata e per tanti giorni; loro che non possono neppure permettersi di andarsene perchè lì ci lavorano.
La scena è stata ripresa e, nonostante si sentano nitidamente le parole dette dal commerciante, i giornali scrivono di "insulti razzisti".
Il cappello ce lo mette proprio l'assessore Riccio: «Provo disgusto per questo episodio di razzismo; i musicisti senegalesi che partecipavano alla manifestazione “Napoli a Colori” sono stati aggrediti ed insultati da pochi isolati commercianti, come è dimostrato da un video». E poi: «Dovevano essere giorni di spettacoli musicali per le strade della città contro i razzismi, le xenofobie, le intolleranze, le incomprensioni, l'ignoranza. Invece abbiamo assistito a questa
vergogna».
Veramente io, da napoletano, mi vergogno di Riccio, al quale proprio oggi è arrivato un avviso di garanzia perchè avrebbe usato l'auto blu in maniera “disinvolta” a spese dell'amministrazione comunale e quindi dei contribuenti e nel contempo esprimo solidarietà agli artisti senegalesi che sono costretti da queste persone ad esercitare la loro arte per le strade. Voi sapete cos'è via Toledo in questi giorni? Un fiume di persone; e questi poveri cristi messi lì.

PD: Tanto fumo

La lunga riunione della direzione del Pd è servita ad una ricognizione dei gravi problemi che sono di fronte al partito di Veltroni. Ma non è riuscita ad imprimere quella svolta che molti chiedevano.
Il segretario, che pure ha pronunciato la fatidica frase: “O ci rinnoviamo o periamo”, non ha ottenuto quei poteri che pure sembrava chiedere alla vigilia, ma soltanto l’implicita autorizzazione a mettere in moto i meccanismi che lo statuto già prevede in casi di crisi, per esempio il commissariamento di articolazioni locali del Pd.
Per il resto, per esempio il cambio generazionale che Veltroni va vagheggiando, è stato rinviato al congresso dopo le elezioni di giugno.
Sul piano delle alleanze, disinnescata la mina della mozione anti-di Pietro di Follini, è rimasta tutta l’ambiguità veltroniana: né alleati né concorrenti dell’IdV, un po’ l’una e un po’ l’altra cosa, con la constatazione che esistono “due opposizioni”. Frase che ha suscitato il sarcasmo di Di Pietro: “Con le due opposizioni, c’è la sconfitta in eterno, io invece voglio vincere”.
Forse gli unici momenti di verità della riunione sono venuti da D’Alema, quando ha ammesso che il Pd “è un amalgama mal riuscito".
Tanto fumo, poco arrosto.

Rutelli-Veltroni un sodalizio

Francesco Rutelli annuncia un esposto al Csm nei confronti del Corriere della Sera per la pubblicazione «di frasi che avrei pronunciato due giorni fa presso la Procura di Napoli».
Ciccio, svegliati. Cosa succedeva alla Procura di Milano quando gli avvisi di garanzia (non solo le notizie) uscivano prima sul Corriere della Sera, la Repubblica e la Stampa e poi venivano consegnate agli interessati? Dov'era il Csm? cosa ha fatto il Csm? E tu, cosa dicevi? Te ne stavi zitto zitto.
E' brutto trovarsi coinvolti eh! non sai a chi rivolgerti. Fregati.
Anzi no, spiega ai romani perchè da Sindaco hai dato l'appalto della manutenzione delle strade della tua città proprio a Romeo, e solo grazie ad Alemanno la delibera è stata ultimamente revocata facendo lavorare le piccole e medie imprese romane.
Ora salta fuori che anche Veltroni aveva appaltato la manutenzione delle strade romane a Romeo per 576 milioni di euro. L'Autority e il Tar bocciarono la gara perchè era «viziata», ma il Consiglio di Stato però diede l’ok.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=315736
Se la magistratura fosse veramente autonoma, ci dobbiamo spettare delle grasse risate.

giovedì 18 dicembre 2008

Caso Eluana: scontro tra poteri

Mi risulta difficile scrivere del caso di Eluana.
Una clinica di Udine, accreditata con il servizio sanitario nazionale, si è detta disponibile a dare applicazione ad un decreto di Corte d'Appello, ratificato dalla Corte di Cassazione, ma un ministro scrive una circolare in cui si sostanzia che in nessuna struttura pubblica o convenzionata con il SSN sarà possibile eseguire il decreto, pena l'annullamento dell'accredito.
La magstratura afferma che il decreto è definitivo e non più impugnabile, La clinica di Udine dice di subire intimidazioni da parte del Ministro, il Ministro sostiene che in Italia sottrarre le cure ad un paziente è illegale, nonostante il decreto.
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=89669
Difatto non esiste nessuna legge in materia (e questa è la vera lacuna) tranne l'art.32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Chi ha ragione?
E' il Ministro che entra a gamba tesa nella Magistratura o è la Magistratura che entra a gamba tesa nella Politica?

martedì 16 dicembre 2008

Una voce nell'ombra

Il Pd sosterrà la proposta di equiparare l'età pensionabile delle donne solo se il governo sarà pronto a sostenere il ddl sull'occupazione femminile del partito democratico. A lanciare la sfida, «o una proposta di alleanza», è Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari Opportunità del Pd in una lettera aperta al ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta.
«Noi del Pd sosteniamo le sue proposte sulla equiparazione dell'età pensionabile e Lei sostiene il nostro progetto che prevede misure per promuovere l'occupazione femminile e favorire la conciliazione fra lavoro, maternità e carriera, perché è proprio qui il problema», scrive Franco ricordando al ministro il ddl depositato dal Pd in Senato.
E Brunetta accoglie positivamente la lettera.
Ora io mi chiedo: "le parole di un Ministro Ombra sono espressione della coalizione, o lasciano il tempo che trovano e dobbiamo ancora sentire La Torre, Fassino, Veltroni, D'Alema, Rutelli, Fioroni, Parisi, Bindi, Finocchiaro,............

La Chiesa salva Bassolino

Una premessa per i non napoletani: tre volte l'anno, nel Duomo di Napoli, avviene la liquefazione del sangue di san Gennaro custodito in una ampolla.
Le date sono: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre, festa di San Gennaro e il 16 dicembre, data in cui una disastrosa eruzione del Vesuvio, nel 1631, si fermò dopo le invocazioni dei fedeli al patrono.
In questi tre giorni una folla di fedeli si ammassa nel Duomo per pregare che avvenga 'o miracolo.
Ma stamattina il sangue di San Gennaro non si è sciolto.

Cosa significava? Cosa ci voleva comunicare il Santo?
Preoccupazione ed allarme negli occhi dei fedeli che si interrogavano su quale tragedia stesse per colpire Napoli? Qualcuno ha cominciato a giocare al lotto i numeri dell'arresto di Bassolino, poi.....alle 18,12 il cardinale Sepe ha annunciato ai fedeli che la liquefazione è avvenuta nella Cappella del Tesoro all'interno della cattedrale, dove nel pomeriggio erano riprese le preghiere dei fedeli.
Sospiro di sollievo per Bassolino e tutti quelli che vengono foraggiati dal sistema.
Tra la gente si sentiva: "Pure san Gennaro vo' accussì".

Abruzzo: analisi sciuè sciuè

Non voglio dedicare molte parole al risultato delle elezioni regionali in abruzzo.
Solo due considerazioni:
Il PdL ha vinto, l'UdC si tiene il suo 5%, la somma di tutte le sinistre radicali mantiene il suo 8%, il PD perde molto, l'IdV guadagna molto. Sintesi: l'alleanza Di Pietro-Veltroni toglie voti al PD.
E' una novità? no. Da che mondo è mondo quando si allea un partito grande con un partito piccolo, il partito piccolo ci guadagna ed il partito grande ci perde. Ha sbagliato chi si aspettava che Di Pietro rosicchiasse i voti dalla sinistra estrema o dal centro.
Quel genio di Veltroni ha ideato l’unica alleanza al mondo che ha come risultato non quello di sommare i voti, ma di sottrarli. Di Pietro toglie voti a Veltroni, e quello che prima era un piccolo alleato rischia di diventare un alleato alla pari. Complimenti al leader del Pd, un vero leader, uno stratega, un genio politico. (Da questo polipo (pulpito era troppo) sale la predica a Berlusconi: "non sa governare")
Altra considerazione è sull'astensionismo.
Il PdL e l'IdV hanno aumentato, l'UdC e le sinistre hanno mantenuto, il PD è diminuito.
Sintesi: chi non è andato a votare è stato il popolo del PD.
Forse vorrebbero rimproverare a Veltroni l'alleanza con Di Pietro?
E Fioroni che chiosa:"Con l'UdC avremo vinto". Come dire: "perchè non mi avete ascoltato?"
Adesso si attende la mossa di D'Alema (ovviamente non lui personalmente).

lunedì 15 dicembre 2008

Epifani e Veltroni sbugiardati.


Il leader della Cgil Guglielmo Epifani parlò molto chiaro il 22 giugno quando espresse le sue critiche alla manovra economica del governo, ipotizzando effetti disastrosi sul potere d'acquisto a causa dalla scelta del governo di fissare l'inflazione programmata per il 2009 all'1,7 per cento e disse: «Un salario di 25.000 euro ne perde 1.000 nel biennio. Se poi per il terzo anno si continua così, si raggiunge una cifra vicina ai 1.500 euro».Al segretario della Cgil fece eco il leader del Pd Walter Veltroni: "Programmare l'inflazione, come ha fatto il governo, all'1,7% significa programmarla alla metà dell'inflazione reale, quindi fare i rinnovi contrattuali alla metà dell'inflazione reale è consumare ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie".http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-73/taglio-salari/taglio-salari.htmlManco fossero i mammasantissima dell'economia mondiale, hanno portato in piazza tanti poveri gonzi che li hanno creduti e la stampa ha scritto fiumi di parol(acc)e contro il governo.Ma come sta andando l'inflazione nazionale?

- luglio 4,1
- agosto 4,1
- settembre 3,8
- ottobre 3,5
- novembre 2,7
e si prevede che scenda sotto il 2,0% nel 2009.

Che figura di m..da.


(PS questo post l'avevo già edito il mese scorso, ma lo riaggiornerò tutti i mesi con i dati dell'andamento dell'inflazione).

domenica 14 dicembre 2008

manovre di palazzo

Non c'è giorno che non ci sia un nuovo nome da aggiungere alla lista, e sono tutti del PD.
Oggi a Potenza il deputato Salvatore Margiotta, ieri a Pescara il sindaco Luciano D'Alfonso, giorni fa a Salerno il sindaco, il suo predecessore e altri 46 tra ex-assesori, funzionari, imprenditori.
Questi tre si aggiungono ad una lista nutritissima, e sono tutti del PD.
E' lecito pensare che qualcuno sta manovrando i Pubblici Ministeri? e perchè?

Epifani: valla a raccontare ad un altro.

Stavo rileggendo il discorso che Epifani ha fatto a Bologna durante lo sciopero "solitario" :
"Nelle nostre modalità di sciopero abbiamo molto garantito i cittadini, l'informazione è stata garantita, il trasporto pubblico è stato garantito. Questo per il senso di attenzione che abbiamo ai problemi delle persone".
Falso fino al midollo. Ma quale attenzione?
Ma dai! Questo solo perchè altrimenti avrebbero fatto lo sciopero contro gli scioperanti.
Se non funziona l'informazione chi sa dello sciopero? Se non funzionano i trasporti chi va alle manifestazioni?
Dai, per piacere! Valla a raccontare ad un altro.
Caro Epi, Bravo! hai superato il test per entrare in politica.

Abruzzo: Analisi preventiva

Come andrà a finire lo si saprà ufficialmente solo lunedì sera, ma la sintesi della campagna elettorale in Abuzzo svoltasi a causa della carcerazione del Presidente della Regione Ottaviano del Turco (direttivo del PD) la si può già fare (o almeno ci provo):
Berlusconi si è visto spesso, come se volesse attribuirsi la vittoria (lui dice "certa"); Veltroni che si è visto poco, come se volesse prendere le distanze dalla sconfitta; Casini che usa queste elezioni per "contare" i suoi sostenitori e capire cosa fare da grande; Di Pietro il quale, più che correre per vincere contro la coalizione di centrodentra, ha l'obiettivo di verificare con i numeri quanti voti riesce a sottrarre al PD e quello di dimostrare di essere in grado di condurre una coalizione.
Infatti, se proprio si volesse cercare un significato politico che da questa campagna elettorale si può trarre, è che nella corrispondenza d’amorosi sensi tra Pd e Idv è stato Veltroni a fare più di un passo per allinearsi ai toni dell'alleato, e non viceversa.

Ciò che ho apprezzato è stata la mancata alleanza tra PdL e UdC, che ha confermato nel centrodestra l'abrogazione della politica delle convenienze. Ciò che non ho apprezzato è stata invece l'alleanza tra IdV+PD con La Sinistra Arcobaleno dopo tutto quello che si sono detti durante e l'ultimo governo Prodi e, scusate se è poco, riproponendo la stessa alleanza del malaffare di Del Turco.



Napoli: Istituzioni latitanti

Sono sempre più numerosi i banchetti agli angoli delle strade della periferia di Napoli, ai semafori, alla stazione della metropolitana. Insieme a fazzolettini e accendini, sono tornate a fare capolino le sigarette di contrabbando che vengono vendute tra i 2 e i 2,50 euro, a secondo delle marche, contro i 4,20 delle tabaccherie.
In molti, anche tra chi le acquista, ritengono che le sigarette siano contraffatte e che provengano dalla Cina. Una voce alimentata anche dal sequestro delle Fiamme gialle, la scorsa primavera, di oltre 39 mila stecche di sigarette con noti marchi, perfettamente contraffatte e che sono state riconosciute come un falso solo dagli esperti della casa di produzione.
I banchetti non sono invisibili. Perchè non si ferma sul nascere questa attività fuori legge?
Perchè non si interviene subito?
Al Comune, alla Provincia e alla Regione hanno "altro" a cui pensare.

sabato 13 dicembre 2008

pensioni: discriminazione di genere

Finalmente c'è ancora qualcuno che, rischiando l'impopolarità, propone le cose giuste. Parlo di Emma Bonino (ma che ci fa nel PD?) che ha avuto la coerenza di evidenziare all'Europa la mancanza in Italia di equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne.
E adesso è giunta la sentenza dell'Alta Corte di Giustizia che ha condannato l'Italia per discriminazione di genere perche' l'ordinamento pensionistico del settore pubblico prevede un requisito di 60 anni per la vecchiaia delle donne a fronte dei 65 previsti per gli uomini''.
Se non ci adeguiamo rischiamo sanzioni.
Insomma in Italia si dà per scontato che le donne debbano lavorare di meno perchè debbono occuparsi della famiglia e, se avanza, anche della cura dei nonni. In Europa non è così. In Europa l'unica differenza tra il lavoratore e la lavoratrice è la gestione della maternità. Poi basta. E' tutto uguale, salario compreso.
Brava Emma.
Chi poteva raccogliere questo assist? qualche femminista? noooooooooo! qualche riformista? noooooooooo! l'ha raccolto Brunetta.

Sementa: BRAVO

Voglio scrivere di Sementa. Chi è Sementa?
Il Comandate Sementa è il comanadante della Polizia Municipale di Napoli ed era, fina a qualche tempo fa un Ufficiale dei Carabinieri a Napoli, che ha mandato in galera tanti criminali tra cui boss e killer della camorra.
Perchè ne voglio scrivere? Perchè il Comandante Sementa ha convovato nel suo ufficio un giornalista, tale Alessandro Migliaccio, e lo ha schiaffeggiato.
Il video dello schiaffo è andato in onda su Rai3 e su Striscia.
Si è scatenata una bagarre: si parla e si scrive di mancanza della cultura del rispetto per gli organi di informazione, del bavaglio all'informazione, e giù di questo tono.
Ma quale è stato il problema?
Cosa diceva l'articolo scritto da quell'intelligente giornalista? A chi dava fastidio?
Ho letto l'articolo, che è veramente "vuoto", tranne che esso riporta con leggerezza la strada dove abita Sementa e la sua famiglia. Lui, che ha fatto arrestare tanti boss e camorristi.

Ora immedesimatevi in Sementa, e chiedetevi cosa fareste a una persona che mette a rischio l'incolumità vostra e dei cari.............pensato?........... bene quello che avete pensato, sicuramente e più di uno schiaffo.
Quindi, non stravolgiamo i fatti e non facciamola passare come se avesse voluto imbavagliare il diritto di cronaca. Sementa non era arrabbiato per l'articolo scritto dal cronista, ma dal pericolo a cui ha esposto lui e i suoi cari.
Ora la provocazione: Se Sementa avesse ripagato pan per focaccia? fornendo gli indirizzi di cronisti che scrivono articoli sulla camorra? Che reazione avrebbero avuto i cronisti se avessero incontrato Sementa per strada?............ e non ditemi che l'avrebbero querelato........siate sinceri........la prima reazione sarebbe stata minimo di schiaffeggiarlo.

Napoli. Punto e a capo

Mi torna alla memoria, quel che scriveva Goethe, sostenendo, dopo un lungo soggiorno napoletano, che “non potrà mai essere del tutto infelice chi può ritornare con il pensiero a Napoli”.
Che ne è di quella città?
Napoli ora è scossa dalle torbide vicende di una nuova tangentopoli che diffonde un nero nuvolone sul cielo azzuro di Napoli; ma non è di questo che voglio scrivere, perchè nel governare talvolta si è costretti a scendere a compromessi, talvolta si deve abbassare la testa alle decisioni del partito, e può capitare di seguire strade oscure: l'importante è che si sia fatto sempre per il bene della città e non per il comodo o il privilegio personale o di qualcun'altro.
Il problema è che invece Napoli, dopo decenni di governo che aveva promesso la Rinascita, ci viene lasciata peggio di prima ed è divenuta invivibile. Una accreditata ricerca condotta dall’Università “La Sapienza” di Roma, dà notizia che Napoli è, per qualità della vita, al terz’ultimo posto tra le città italiane, seguita soltanto da Enna e da Agrigento. E non possiamo neppure dire che non c'erano fondi perchè in questo periodo Napoli è stata la città più foraggiata d'Italia. Complimenti

venerdì 12 dicembre 2008

Beghe nel PD: Anche a Caserta

Il sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, che guida una giunta di centrosinistra (modello Prodi), ha presentato ieri le proprie dimissioni senza però spiegare i motivi della sua decisione.
Le dimissioni di Petteruti, giunte alla vigilia di un nuovo consiglio comunale, convocato per domani sera, sono da mettere in relazione alle polemiche interne alla maggioranza consiliare e in particolare al Pd, spaccato al suo interno, relative alla designazione del nuovo presidente del consiglio comunale.
Petteruti sosteneva la consigliera Rosa Bonovolontà, ma ha ricevuto violenti attacchi dagli altri due aspiranti presidenti e dai loro sostenitori: Arturo Di Palo e Pasquale Toscano.
La forzatura di Petteruti, però, non cade proprio come un fulmine a ciel sereno. Da settimane, da quando c'è stato il rimpasto di Giunta, le spaccature interne alla maggioranza di centrosinistra si erano acuite sempre più.
E' solo una questione di poltrone e la città..... aspetta tempi migliori, sperando che non sia il solito bluff perchè, in solo 18 mesi, questa è la seconda volta che il sig.Petteruti protocolla le sue dimissioni.
Speriamo bene.

giovedì 11 dicembre 2008

Ingabbiati dai giornali

Prendi un qualsiasi argomento di attualità, che so, la scuola, l'Alitalia, la crisi, la giustizia, la Gelmini.
Se leggi Il Tempo, Libero, Il Giornale, ecc, trovi solo encomi e lodi.
Se leggi Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, L'Unità, Liberazione, Il Manifersto trovi solo rimbrotti e critiche.
Da un lato la Gelmini "salverà la scuola", mentre dall'altro "l'affosserà". Da un lato la crisi è finalmente l'occasione per risolvere l'antico problema di ridurre i tempi dei processi, mentre dall'altro si vuole sottomettere la magistratura alla politica. E così via.
E' mai possibile che i poveri cristi di cittadini non possono mai sapere la Verità su un qualsiasi argomento?
E pensare che i giornali si mantengono con i nostri soldi; anzi li paghiamo due volte:
1. con le sostenziose sovvenzioni. 2. pagando al giornalaio il prezzo del giornale.

martedì 9 dicembre 2008

La Rai è un servizio pubblico?

Ho assistito a diverse interviste televisive prone. Me ne ricordo una di Minoli a Craxi a dir poco imbarazzante. Ma ieri, quella di Fabio Fazio al Presidente Soru ha raggiunto il top.
Mai avevo visto un conduttore così disinformante. Fazio non aveva nessuna notizia recente sulla Sardegna. Ha fatto domande generiche sui valori, sull’ambiente, sul futuro del Centrosinistra senza mostrare di sapere nulla di ciò che sta accadendo in Sardegna.
Una trasmissione rivelatasi più simile ad uno spot elettorale che ad una trasmissione del servizio pubblico. Contenuti vaghi per domande vaghe e inutili. Della seria:" viva la pace, no alla guerra, tutti devono trovare la felicità, amore e tanta, ma tanta, fantasia.
Fornisco qualche esempio di domanda non fatta.
Sull’ambiente: È vero, Presidente, che sotto il suo governo sono sensibilmente aumentate le emissioni di Co2 nell’atmosfera? È vero che la centrale di E-On a Fiumesanto brucerà carbone? È vero che Greenpeace ha contestato duramente la sua politica energetica? È vero che sotto la sua gestione il Governo ha raddoppiato il poligono militare missilistico di Perdasdefogu?
Su Tiscali: È vero che Tiscali ha annunciato recentemente circa 250 esuberi?
Sulle seconde case: È vero, Presidente, che suo fratello ha presentato recentemente un piano per ristrutturare una vecchia colonia marina, secondo le regole da Lei varate, prevedendo di abbatterne un piano per fare, nella fascia prossima al mare, cento piccole villette?
Sull’autoritarismo: È vero che il Consiglio di Stato ha ravvisato negli atti della sua Giunta un grave sviamento di potere? È vero che il Tar della Sardegna ha cassato una norma inserita nel Piano paesaggistico quando l’iter di adozione era ormai concluso? È vero che la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali le sue iniziative di anticipazione dei soldi dal futuro? È vero che Lei pretende che nelle primarie di coalizione Lei sia l’unico candidato del Pd?
Sulla questione morale: È vero, Presidente, che Lei è indagato da tempo per abuso d’ufficio e turbativa d’asta e che pende su di Lei una richiesta di rinvio a giudizio per una gara da 58 milioni di euro? È vero che la sua deposizione dinanzi al Pm è durata sette ore? È vero che Lei ha visionato le proposte della gara? È vero che una sua società di ricerca ha ottenuto finanziamenti dalla Regione, come a suo tempo aveva denunciato Gian Antonio Stella sul Corriere?
Cosa pensa del fatto che a Firenze si siano sospese le primarie perché uno dei candidati è indagato e invece Lei che è già nella fase del rinvio a giudizio non è oggetto della severità morale del segretario Veltroni?
Fazio e la Rai non hanno studiato.
Il conduttore non ha fatto un’intervista, ma uno spot elettorale buonista, moralmente alterato rispetto al dovere del racconto della realtà, distante dalla realtà quanto le promesse elettorali dei peggiori manipolatori della comunicazione.
Maninchedda

L'Unità: Nascosti nella fila

Finalmente è giunto un pò di sole. Qui in Campania il clima è stato proprio bello ed invitava a trascorrere un week end diverso, lontano dalle mura domestiche. Ma è stato impossibile trovare posto in qualsiasi albergo tre/quattro stelle da Caserta a Perugia. In realtà non c’era neppure un buco. Allora sono andato a Napoli in via Toledo: Le vie dello shopping erano piene e affollate come ogni santo anno. Ho preso la funicolare e sono salito a Via Scarlatti: Non c'era lo spazio fisico per camminare. Sono tornato a Caserta e mi volevo fermare al centro commerciale Campania: dopo mezz'ora che giravo per trovare parcheggio, sono salito a San Leucio per mangiare una pizza alla Taverna del Re di San Leucio: all'ingresso mi hanno dato un numero dicendomi che c'era da aspettare un'oretta. Sono tornato a casa.
Però c’è la crisi.
I giornali, le televisioni ci dicono che è gravissima e che non ci sono soldi. Probabilmente arriverà, ma io non l'ho vista.
L'Unità, organo ufficiale del PD, invece ci vede tutti in coda alla Caritas per elemosinare un tozzo di pane e titola “Nascosti nella fila”:la crisi colpisce il ceto medio che è in coda tra vergogna e imbarazzi alle mense della Caritas e del Comune”, ma “il governo non se ne rende conto”.
Questa è l’Italia che vede l’Unità.
E poi spendono milioni di euro per capire perché perdono voti e lettori.

Si faccia pulizia

Se il “rinascimento napoletano” non s’è mai visto, il tramonto è sotto gli occhi di tutti.
La rinascita partenopea è stato il grande bluff di Bassolino e compagni; il degrado della città, e con esso la decadenza della sinistra è la sola realtà non discutibile di questa tragica stagione politica in Campania, non meno che altrove. Infatti, se Napoli è il terminale del disfacimento dell’illusione di sinistra, in altre regioni, province e comuni amministrati dalla sinistra si respira un’aria da ultimi giorni.
Tanto da poter dire: la sinistra è finita, ecco quel che resta. Macerie fumanti, inconsistenza progettuale, corruzione a tutti i livelli, comitati d’affari, centri di poteri.
In realtà la “superiorità morale” di lorsignori è stata sempre e soltanto un espediente propagandistico, perfino un po’ cialtronesco, per differenziarsi.
Poco male se il Pci veniva foraggiato dall’Unione sovietica, cioè a dire da una potenza nemica dell’Italia e dell’Occidente; se il sistema delle cooperative rosse era una macchina che macinava miliardi che finivano a Botteghe Oscure dove, peraltro, finì, sparendo nei meandri del palazzone romano, la madre di tutte le tangenti, quel miliardo Enimont del quale, curiosamente, non si è mai saputo più niente, mentre Craxi era costretto a prendere la via dell’esilio per evitare le manette che Di Pietro faceva tintinnare.
Superiorità morale? Fatevi un giro per Napoli e provincia. E giacchè ci siete spingetevi nelle altre quattro province campane; se proprio vi va di farvi una cultura sulla presunta capacità amministrativa delle sinistre, Pd in testa, allungatevi in Calabria.
Quel che scoprirete è un universo politico e morale orrendo, sedimentatosi nel corso degli anni, nell’ignavia e nel disinteresse della magistratura che oggi, finalmente, svuota i cassetti e fa venir fuori il malaffare che ha contribuito ad affamare, letteralmente, buona parte delle popolazioni meridionali, impedendo lo sviluppo di aree che potevano essere produttive ed invece sono diventate desolate lande dove scorrazzano bande criminali e famelici sedicenti politici alla ricerca di consensi che pagano con i loro sistemi.
A lungo i meridionali non perdoneranno alle classi dirigenti lo scempio che hanno provocato. E se perfino giornali fiancheggiatori dela sinistra come “Repubblica” e “L’Espresso” hanno avvertito il dovere di mettere il dito nelle purulenti piaghe di amministrazioni come quella campana, ma anche abruzzese, fiorentina, e via elencando, è perché alla sopportazione della putredine c’è un limite. Si scavi, dunque, nel degrado; ci si sporchino le mani affondandole nella melma; s’indossi pure la mascherina per non sentire il lezzo che emana dalle pubbliche amministrazioni, ma si faccia pulizia.
Gennaro Malgieri

domenica 7 dicembre 2008

Walter: Lacune di memoria

Quando Walter Veltroni deve parlare al suo popolo si rifugia nelle accomodanti pagine di Repubblica dove tutto scorre meglio e anche gli intervistatori sono accomodanti e generosi con gli aggettivi.
Tra le righe del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari tutto è possibile. Ed infatti dall’intervista odierna esce un Pd che negli ultimi mesi ha collezionato una serie di successi senza precedenti.
La sua creatura, il Pd, in meno di un anno ha collezionato risultati straordinari. Veltroni li elenca soddisfatto: il successo della Summer school, la sua tv Youdem che va a gonfie vele, il trionfo del Circo Massimo, la vittoria in Trentino e persino quella di Obama.
Ma che c'entra la vittoria di Obama? Non è che questo qui è davvero convinto di averlo fatto eleggere lui (Uolter) alla Casa Bianca? Se è così vada a farsi vedere da uno bravo. Anche per farsi prescrivere una cura di fosforo. Come ha fatto a dimenticare la Caporetto delle elezioni, la Pearl Harbor della monnezza, la Stalingrado dell'Alitalia, la Waterloo della Vigilanza, la Dunkerque dell'IVA su Sky? E' un caso veramente grave.
Questo per quanto riguarda Veltroni.
Per quanto riguarda Repubblica rimane da chiedersi (per il momento senza risposta) come mai le colonne storiche dell’informazione militante della sinistra, giornali-partito per natura e vocazione, attacchino invece spudoratamente Leonardo Domenici e Rosa Jervolino. Per loro non c'è nessuna parola accomodante.

L'atto di presenza


Firmi, guadagni il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e te ne puoi anche andare a casa.
Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del parlamento toscano. Un consigliere è infatti tenuto a firmare la presenza quando arriva in aula e in commissione, ma non quando se ne va, come qualsiasi lavoratore che firma il cartellino all'entrata e all'uscita.
Lo ha scoperto «Il Tirreno» in seguito alla sospensione, mercoledì scorso, dei lavori del consiglio per mancanza di numero legale. Poiché nel registro delle presenze mancava solo Rossella Angiolini (Forza Italia), tutti gli altri 64 consiglieri dove erano? E soprattutto chi erano gli assenti?
Impossibile saperlo: c'è il registro delle entrate, non delle uscite.
In teoria un consigliere può firmare, stare in aula un'oretta, il tempo di leggersi i giornali e poi andarsene. Avrà diritto lo stesso al pagamento della diaria e del gettone di presenza.
Diaria e gettone che si aggiungono a stipendi non da fame. Complessivamente, giova ricordarlo, un consigliere regionale percepisce infatti 5.392,52 euro (netti) al mese. Lo stipendio ovviamente varia a seconda della funzione esercitata. Si passa dal minimo di 5.392 euro del semplice consigliere ai 6.504 del presidente della giunta e del consiglio.
All'incirca il costo per la Regione dei 65 consiglieri regionali ammonta a 30 milioni.
A questo si aggiunge la diaria di 150 euro a presenza (circa 3000 euro/mese).
In questo periodo si parla molto di questione morale, solo perchè è intervenjuta la magistratura. E questa come dobbiamo chiamarla? Questione etica?

sabato 6 dicembre 2008

Benvenuta questione morale

Da Foggia a Trento, da Napoli a Firenze le giunte rette dai democratici finiscono sotto inchiesta. La questione morale scuote il partito.
Il piano di Veltroni? Usarla per far fuori l’eterno nemico D’Alema.
Tutti gli scandali caso per caso: Abruzzo, Crotone, Firenze, Foggia, Genova, Napoli, Trento
Il piano di Veltroni? Usare i pm per far fuori l'eterno nemico D'Alema.
Secondo quanto gli consigliano i suoi: «Gran parte dei fenomeni di malcostume sono eredità del passato», dice Giorgio Tonini, bisogna superare «la continuità con le esperienze di Ds e Margherita» e procedere a una forte «innovazione di uomini e metodi».
Benvenuta questione morale.

venerdì 5 dicembre 2008

Insabbiare, Insabbiare, Insabbiare

Se la magistratura si sia prestata nel passato a favorire una corrente politica accanendosi contro uomini politici della corrente opposta, cio' secondo me e' accaduto piu' per idee personali di singoli magistrati che per una volontà di una corporazione di magistrati.
Nel caso di De Magistris invece vi e', a mio avviso, un coordinamento dell'azione di una procura (quella di Catanzaro) al fine di delegittimare il lavoro di De Magistris prima, e quello della procura di Salerno poi.
Io nutro un profondo rispetto per il Dottor De Magistris, che ha affrontato i poteri forti come nessuno in Italia. Neanche Di Pietro (che aveva le spalle opertissime). Probabilmente De Magistris era cosciente che l'avrebbero ridimensionato, umiliato, abbandonato, ma lui e' andato avanti per la sua strada.
Ed e' per questo che e' ipocrita chi, da dentro il sistema, fa finta di nulla o addirittura si scandalizza.
L'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, in una deposizione resa il 12 novembre del 2007 davanti ai pm di Salerno ha affermato che Mastella sapeva dell'inchiesta: «Credo che non si è mai visto che un ministro della Giustizia chieda il trasferimento cautelare di un magistrato che indaga sul presidente del Consiglio di cui lui è ministro. Un ministro che regge in modo determinante la maggioranza che è un pò fragile e soprattutto che chiede il trasferimento del magistrato che sta lavorando in qualche modo su di lui, perché ci sono nel procedimento, e il ministro Mastella lo sapeva benissimo, intercettazioni che lo riguardavano direttamente».
Ora cosa succede? Succede che il Consiglio superiore della magistratura ha convocato per sabato i capi di Corte e i procuratori di Salerno e Catanzaro.
Ma il CSM non era quell'organo che ha tolto l'inchiesta a De Magistris, lo ha "cacciato" dalla Procura e lo ha spostato a Napoli? Non era anche quell'organo che aveva ordinato di archiviare il caso?
C'è preoccupazione: Insabbiare, insabbiare, insabbiare.

Epitroni: che figuraccia

Il leader della Cgil Guglielmo Epifani parlò molto chiaro il 22 giugno quando espresse le sue critiche alla manovra economica del governo, ipotizzando effetti disastrosi sul potere d'acquisto a causa dalla scelta del governo di fissare l'inflazione programmata per il 2009 all'1,7 per cento e disse: «Un salario di 25.000 euro ne perde 1.000 nel biennio. Se poi per il terzo anno si continua così, si raggiunge una cifra vicina ai 1.500 euro».
Al segretario della Cgil fece eco il leader del Pd Walter Veltroni: "Programmare l'inflazione, come ha fatto il governo, all'1,7% significa programmarla alla metà dell'inflazione reale, quindi fare i rinnovi contrattuali alla metà dell'inflazione reale è consumare ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie".
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-73/taglio-salari/taglio-salari.html
Manco fossero i mammasantissima dell'economia mondiale, hanno portato in piazza tanti poveri gonzi che li hanno creduti e la stampa ha scritto fiumi di parol(acc)e contro il governo.
Ma come sta andando l'inflazione nazionale?
luglio 4,1 - agosto 4,1 - settembre 3,8 - ottobre 3,5 e si prevede che scenda sotto il 2,0% nel 2009.
Che figura di m..da.
Adesso il 12 dicembre Epifani riunisce di nuovo il "suo" popolo. Secondo voi Epifani dirà di aver preso un abbaglio e di aver sollevato un polverone che non esiste?
O continuerà con le sue catastronate?

giovedì 4 dicembre 2008

L'ingratitudine di Silvio

"Direttori e politici dovrebbero tutti andare a casa, cambiare mestiere." Berlusconi sbotta e se la prende con La Stampa e Il Corriere della Sera.
Quali sono state le conseguenze di un simile sfogo?
La prima è stata quella di gettare il direttore di Repubblica in uno stato di disperazione tale da dover ricorrere allo psicologo per una crisi di identità: "E io? Non conto nulla? Mi sforzo tutto il giorno, sette giorni al mese, dodici mesi all'anno, a gettare merda sul premier e lui non mi nomina neppure?"

Questione morale?

Comune di Napoli: L’ultima delibera finita nel mirino degli inquirenti, firmata dall’ex assessore Giorgio Nugnes, suicidatosi sabato scorso, è l’appalto megamilionario del Global Service stradale che nei fatti sarebbe stato aggiudicato ad una ditta che presentava le caratteristiche per partecipare al bando. Un abito su misura che tagliava fuori, per esempio, costruttori ed imprenditori, anche se consorziati.
L’ipotesi di reato è pesante: associazione a delinquere. Lo confermerebbe il fatto che ad indagare è la Dda. Si profilano, come corollario, reati “minori” come l’abuso d’ufficio.
Il modello sarebbe quello di Moggi: una vera e propria sorta di cupola degli appalti.
E allora si cominciano ad inquadrare anche le improvvise e non motivate dimissioni dell'assessore al Bilancio Cardillo. Qualunque buon penalista, nelle condizioni in cui si trovava l’ex responsabile delle dissestate finanze del Comune partenopeo, gli avrebbe consigliato di lasciare.
Rimettendo l’incarico, i rischi dell’indagato si attenuano, il processo si gestisce meglio e si riacquista in serenità.
Al momento, la giunta Iervolino ha perso due dei suoi esponenti, in stretta correlazione ad iniziative della Magistratura. (Certo, fosse stato per la politica, le dimissioni di Nugnes e di Cardillo avrebbero dovuto attendere ancora qualche tempo.)
E per questo sul cupo cielo della Napoli di Bassolino e della Jervolino si aspetta.
Cosa? Che incomba una voce che annunci "Alle 18 comincia il Giudizio Universale".
Sembrerebbe che anche a Bassolino sia stato proposto di lasciare l'incarico: "meglio che Bassolino si faccia da parte subito (magari con il salvagente di un seggio all’Europarlamento) che nel pieno della bufera giudiziaria, consegnando la Regione nelle mani di Berlusconi senza alcuna chance di successo".

martedì 2 dicembre 2008

Il partito fantasma

Lo diceva di recente anche Aldo Grasso, il critico televisivo del Corriere, che i comici ormai non fanno più ridere. Allora, se proprio vogliamo rilassarci dalle vicende quotidiane e farci qualche risata, cosa dobbiamo fare? Ecco, si può seguire l'ultima telenovela nazional popolare, il partito democratico; nascita, vita, morte e miracoli di un partito nato da un folle esperimento scientifico, accoppiando un comunista mangiapreti con una vecchia perpetua. Il risultato di questa unione contro natura è un pargoletto di salute cagionevole che è un po' cattolico, ma anche no, un po' socialista, ma anche no, un po' riformista, ma anche no, un po' democratico, ma anche no, un po' così ed un po' cosà. "Partito democratico", prossimamente su questo schermo, una storia di amori, passioni, intrighi, tradimenti, battaglie, emozioni, in un film che tutti dovete vedere, un film che onora la cinematografia mondiale, un film che non dimenticherete.
Scusate, mi sono lasciato prendere la mano ripensando ai vecchi "provini" dei film anni '60.
Certo è che questo PD non manca di deliziarci. Prendiamo l'ultima uscita ufficiale, questa volta all'estero, in occasione del congresso dei partiti socialisti europei, tenutosi a Madrid nei giorni scorsi.
L'occasione era quella di presentare e sottoscrivere un programma comune in previsione delle elezioni europee. Ovvio che i vertici del PD abbiano partecipato. Ora, però, bisogna tenere presente un fatto. Fra tutti i guai ed i problemi interni al PD, uno dei tanti, ma fondamentale, anche se tutti cercano di minimizzarlo, è la futura collocazione del PD al Parlamento europeo. Gli ex DS sono favorevoli ad un ingresso nel gruppo socialista, gli ex margheritini sono contrari. La questione non è di facile soluzione e già in passato su questo argomento si sono scontrati a muso duro gli ex mangiapreti e le ex perpetue. Bene, a questo punto, Veltroni, D'Alema e Fassino vanno a Madrid.
Tanto per cominciare Veltroni, nel suo intervento, dice di partecipare in qualità di "ospite". Come dire che...ci sono, ma anche no. E tanto per mostrare di quali capacità dialettiche sia capace afferma: "Questa famiglia politica ha dentro di sé l'idea della libertà, l'idea della promozione sociale, l'idea della lotta alla diseguaglianza. Penso che più questa famiglia si aprirà, più questa famiglia riconoscerà l'esistenza di tante forze, di tante energie, di tante culture che gravitano dentro il corpo democratico e progressista, e meglio sarà per tutti noi."
Gli intervenuti si stanno ancora chiedendo che cavolo vuol dire.
Durante le ultime elezioni americane, il buon Veltroni, non mancava di immedesimarsi nel suo idolo Obama e ribadiva, sentendosi profondamente democratico, che tutti i partiti democratici sono fratelli e se vince uno vincono tutti. Insomma, lui è un democratico puro.
Poi, a Madrid, dice praticamente che condividono gli stessi ideali socialisti; libertà, la promozione sociale, lotta alla disuguaglianza. Insomma, siamo tutti socialisti. Socialisti, ma anche democratici.
Tanto che, per ovviare a questa evidente ed imbarazzante posizione dei democratici italiani, gli estensori del programma socialista hanno aggiunto, in fondo al testo, oltre al termine socialista e socialdemocratico, anche il termine "democratico".
A questo punto, però, alla fine dei lavori, bisognava firmare e sottoscrivere il documento. Ma Veltroni, che è socialista sì, ma anche democratico, non firma. D'Alema nemmeno. Hanno ben presente che una firma ufficiale che impegni il PD susciterebbe l'immediata reazione della componente ex margheritina del PD che proprio non vuole saperne di entrare nel PSE.
Ma allora che ci sono andati a fare a Madrid? Ecco perché Veltroni chiarisce subito di essere presente in qualità di semplice ospite. Ma visto che ci sono, qualcuno deve pure apporre una firma. Idea geniale; fanno firmare Fassino. Se lo sono portati appresso apposta, ma questo non lo dicono. Firma anche Mercedes Bresso, governatrice della Regione Piemonte, in qualità di "presidente del comitato degli amministratori regionali socialisti in Europa".
Ora, però, sorge un dubbio. A che titolo ha firmato Fassino? Non si sa. O meglio, sembra che abbia firmato a titolo di ex segretario DS. Ma i DS non esistono più, spariti, come gli ex Margherita, disciolti, sono morti. Quindi Fassino ha firmato a nome di un partito che non esiste. Lo hanno resuscitato per l'occasione. Il morto ricompare improvvisamente, firma e poi sparisce di nuovo nella nebbia. Così, dopo il Governo ombra hanno anche il partito fantasma.
Immediata la reazione, come era prevedibile, di Arturo Parisi che definisce "un fatto gravissimo" la firma di Fassino.
E possiamo stare certi che alla denuncia di Parisi seguiranno altre complicazioni. Basta aspettare la riunione della direzione nazionale del PD, fissata per il prossimo 19 dicembre. Ne vedremo delle belle. Per esempio, c'è sempre in ballo la questione dell'organizzazione interna. Il sindaco di Torino, Chiamparino, ha già chiesto una riunione urgente da tenere prima della direzione nazionale, e ribadisce la richiesta di un PD del nord, anche in previsione di eventuali accordi con la Lega (!?). Ma il ministro Maroni gli ha già risposto picche, no grazie. Sulla stessa linea il sindaco di Venezia, Cacciari. Mentre il sindaco di Bologna, Cofferati, temendo di essere tagliato fuori, chiarisce che un PD del Nord senza Emilia Romagna sarebbe un PD sub alpino. Insomma, si chiede a gran voce che il PD assuma una configurazione organizzativa federalista, per contrastare una posizione centralista romana.
E Veltroni che dice? E' d'accordo, ovvio. Lui concorda con tutti. Lui è democratico con Obama, è socialista a Madrid, è federalista con Chiamparino, è riformista con i riformisti, è laico con i laici, è cattolico con i cattolici e, soprattutto, non è mai stato comunista.
Così avremo un PD del nord, poi, ovviamente, ci sarà un PD del centro, un PD del sud, un PD delle isole maggiori, un PD delle isole minori, un PD speciale per Lampedusa, ed un PD tipo esportazione per quelli che vivono all'estero.
Tutto questo, s'intende, ammesso che un PD ci sia ancora in futuro. Ma anche se dovesse morire, poco male, lo resusciteranno secondo le occasioni, come il fantasma dei DS. A proposito, l'unica cosa "azzeccata" di questa missione madrilena del PD è far fare il fantasma a quello scheletro di Fassino.
A proposito, non cercate notizie sui quotidiani in merito a questa trasferta spagnola di Veltroni & C. Meno se ne parla e meglio è. Compagni, zitti e...Mosca!
Giano

Lo spot di SKY

Ma scusate, quale ragione di utilità sociale giustificava l’Iva agevolata al 10% per Sky? Se era “agevolata” allora era indubbiamente un privilegio, e perché diavolo concedere un simile privilegio ad una televisione a pagamento? E’ dieci anni che Sky gode dell’Iva al 10%, direi che è stato un periodo di tempo più che sufficiente. E, non dimentichiamo, non si tratta di un servizio essenziale, sebbene piacevole, per il genere umano, e non giustifica in nessun modo un simile privilegio, da riservare a prodotti di ben altra natura.
Eliminato questo privilegio, scoppia la polemica. Lasciamo stare Di Pietro e Veltroni, tanto quelli dicono che è sbagliato, a prescindere, direbbe Totò. (poi dall’altro si scopre che nel 2007 era pronto un Decreto legge a firma dell’allora Vice Ministro dell’economia Visco che prevedeva la medesima misura).
Ma parliamo di Sky.
Il vero spot di Sky contro il governo italiano lo conoscete. La tv a pagamento è scesa pesantemente in campo, e sta martellando i propri abbonati con questo spot elettorale.
Sul web ne è comparso un altro che a me sembra rispecchiare più fedelmente la realtà. E’ il video che, per onestà, avrebbero dovuto fare loro, quelli di Sky.
http://www.youtube.com/watch?v=nmbWbxY7W4E
Rinunciare al privilegio dell’Iva agevolata è dura, d’altronde è impensabile per Sky mettersi sullo stesso piano di tutte le aziende italiane. Sky non fa pane e latte, non fa un prodotto di prima necessità. E un privilegio è pur sempre un privilegio.
Tanto per dirne un’altra, sapete che Sky riceve un contributo statale di 25 milioni di euro l'anno come rimborso editoriale per l’invio dello Sky Magazine? E’ il mensile che viene inviato agli abbonati. A pagamento ovvio, sia il giornale sia la spedizione.
Il contributo è ovviamnete pagato da tutti noi, anche da chi non ha Sky.
SKY, statti zitta.

Berlusconi fa scuola

Vi ricordate quando il governo Berlusconi decise di organizzare pattuglie miste di soldati e forze di polizia nelle grandi citta' italiane ci fu un coro di proteste.
I commenti più benevoli fu: "La professionalità della polizia è messa in discussione"
Di Pietro disse: "Come in Colombia" e Veltroni: "Scelta sbagliata che mortifica le forze dell'ordine".
Adesso lo faranno anche gli americani.
Tra il plauso della popolazione.
http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_14/larussa_soldati_unanno_7042ba80-3a2b-11dd-9e9f-00144f02aabc.shtml

I malati sono una risorsa

Sia chiaro: in tutta Europa si paga un ticket, ed è giusto che avvenga.
Il paradosso è che la stessa giunta che fece la sua campagna elettorale sull’abolizione del ticket nella Regione Lazio quand’era fissato a 1 euro e veniva pagato da tre cittadini su dieci, ora introduce una vera e propria tassa:
Prestazioni ambulatoriali (4 euro a ricetta in più), fisiokinesiterapia (5 euro in più), risonanza magnetica e Tac (15 euro in più). Entrano in vigore anche gli aumenti sui farmaci: 4 euro di ticket per ogni confezione che abbia un costo superiore a 5 euro. Per quelli che hanno un prezzo inferiore e fino a 5 euro il contributo è, invece, fissato a 2,50 centesimi. Per gli esenti per patologia e non per reddito il contributo è di 2 euro per confezione; che scende a 1 euro per tutti i pazienti esenti per patologia e invalidità.
In pratica si è scatenata con Marrazzo la guerra ai malati e, dopo aver detto solo bugie sul debito, oggi i cittadini del Lazio pagano i debiti della Regione degli ultimi tre anni.
Non era meglio togliere qualche privilegio a qualcuno (come ha fatto il governo con Sky) e lasciare in pace i malati?
Questa sinista è fuori di senno. Marrazzo aumenta i ticket e Veltroni difende Sky. Boh!

Quel previdente d'un Grillo

“Sì, ho comprato un appartamento nel quartiere Lugano-Paradiso perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un pò preoccupato perché ogni mese c’è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della rete…”. Il comico Grillo spiega di “aver già trasferito anche i master del blog”.
“Speravo che la notizia non si diffondesse”. Non vuole che venga interpretata come una scelta ”codarda”. “Non è una fuga dalle tasse, per intenderci.
L’eventuale trasferimento - assicura Grillo - riguarderebbe solo il blog, non me”. “E’ una mossa per tutelarmi -ribadisce Grillo -.
Se mi dovessero impedire di continuare a scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui”

Quante balle in poche righe:
Da quando per aprire un blog su un server all’estero bisogna spostarsi lì e comprare un appartamento sul lago?
E da quando qualcuno vuole censurare Grillo?
Le sue idiozie sono talmente spassose che gli dovremmo fare un monumento. Vuole comprare un appartamento a Lugano? Buon per lui, ma non ci racconti caz....te.

lunedì 1 dicembre 2008

propaganda sinistra

Ricordiamo tutti che le proposte di limitare la pubblicazione di intercettazioni sulla stampa hanno sempre suscitato la reazione indignata della sinistra, dei cronisti d'assalto e dei comici del Travaglino, sempre pronti a paventare il pericolo della limitazione della libertà di stampa.
Il diritto di cronaca è sacro, questo ci ripetono periodicamente i pifferai dll'informazione.
Ma c'è un'altra costante nella nostra società massmediaticizzata: la doppiezza e l'ambivalenza dei criteri.
Facilissimo osservarlo in politica; per l'opposizione tutto ciò che fa il governo è sbagliato, a prescindere, direbbe Totò. Fossero anche le stesse cose che propone l'opposizione. Ma se le fa Berlusconi sono sbagliate comunque.
Quando Prodi propose un aumento di 23 euro per i pensionati e le fasce deboli era un aiuto ai poveri. Ad una anziana signora che rimproverava a Rutelli la miseria dell'aumento, il nostro Cicciobello, che si mantiene a pane e cicoria, rispose che "Meglio di niente". Ricordate, sì? Se, però, Berlusconi ne propone 40 euro si grida allo scandalo; è un'elemosina umiliante.
Quando si chiede la chiusura di Rete4 (che dà lavoro a migliaia di persone e produce ricchezza) per relegarla su canali satellitari, è giusto per "garantire la pluralità dell'informazione (?). Se, invece, si aumenta semplicemente l'IVA sugli abbonamenti di Sky, beh, ecco cosa dice Veltroni: " Questa misura è un modo per colpire un'impresa, Sky, che produce e dà lavoro e per colpire i cittadini, deprimendo ulteriormente il paese." Beh, quando si dice la coerenza.
Il bello di questa gente è che sembrano persone normali. A vederli mentre parlano e rilasciano le loro dichiarazioni quotidiane, niente lascia immaginare che siano affetti da una strana sindrome schizofrenica. Sembrano normali.
La pubblicazione di intercettazioni e di indagini giudiziarie vanno benissimo se riguardano gl avversari. Ma se riguardano i nostri...contrordine compagni, è sciaccallaggio.
L'ultima dimostrazione di quanto detto ci arriva a proposito della tragica fine di Giorgio Nugnes, ex assessore della Giunta Iervolino del Comune di Napoli. Come si può leggere in un articolo sul Messaggero, la Iervolino piange "Il padre che lascia due figli prematuramente, il ragazzo di quartiere..." ed accusa esplicitamente "lo sciaccallaggio della stampa". Curioso, vero? E il diritto di cronaca? Perfino il parroco di S. Giorgio, come riporta l'ANSA, durante la cerimonia funebre, ha detto: "Spegnete la televisione, quello che raccontano i media di Giorgio non risponde alla verità su un uomo che ha sempre fatto del bene a questo quartiere.".
Già, se la stampa riporta notizie, intercettazioni e anticipazioni giudiziarie sugli avversari è sacrosanto diritto di cronaca, ma se riguarda uno dei nostri, un compagno, allora è sciacallaggio e bisogna spegnere i televisori.
Che bella questa Italia, bella perché non ci si annoia mai. Tu pensi che ci siano dei valori, criteri e principi ormai assodati, indiscutibili, e invece no; dipende... dipende da chi è l'imputato. Dipende da chi si giudica e dipende da chi è il giudice.
Per esempio, di recente, una nomade denunciata per accattonaggio e sfruttamento dei minori, è stata assolta perché chiedere l'elemosina, anche sfruttando i bambini, fa parte della loro cultura, è tradizione. Incredible, ma vero. Quindi, di questo passo anche il famoso motto che giganteggia in tutte le aule dei nostri tribunali "La legge è uguale per tutti", dovrebbe essere modificato.
Così, se si deve avere un minimo di coerenza, bisogna aspettarsi che tutto ciò che fa parte della cultura e delle tradizioni di altri popoli e genti, sia considerato escluso dalle leggi nazionali. Per esempio, l'infibulazione, la bigamia, la sharia e gli usi tribali degli immigrati africani. Niente di strano che, in osservanza di questo rispetto delle tradizioni, si organizzi in piazza Duomo una bella lapidazione pubblica di una donna adultera; fa parte della tradizione islamica.
Mi chiedo spesso, osservando la realtà quotidiana ed il completo dissolvimento di tutti i principi fondanti della nostra cultura occidentale, se qualcuno si renda conto di quanto sta succedendo in Italia ed in Europa. Forse no. O forse lo si capisce molto bene ed è esattamente questo il fine di una certa propaganda sinistra, come tutto ciò che è sinistro. Non a caso le tragedie, gli incidenti gravi si chiamano "sinistri"...
Giano

Raddoppio dell'IVA a Sky: la voce del popolo

Dunque, chiedere alla pay Tv di pagare la stessa, identica Iva che pagano tutti gli italiani, secondo il Pd, sarebbe uno scandalo. E' una follia, purtroppo ripresa da tutti i media italiani con grande enfasi, che dà il senso pieno di un totale smarrimento della bussola. Tutto può fare il Pd, tranne che abbandonarsi alla demagogia. Purtoppo, però, questa demagogia è l'unico riferimento culturale di un partito allo sbando.
Pubblico i commenti arrivati dai cittadini al Corriere della Sera sul raddoppio dell'Iva alle pay tv:

- Stiamo assistendo alle comiche finali: la sinistra che va a braccetto con Murdoch (un multimiliardario), ma tanto non è una novità, da anni va a bracetto pure con De Benedetti con i suoi giornali... Per comprare i vestiti da mettermi addosso (non di marca) devo pagare l'IVA al 20%, per vedere Sky al 10% qual è il bene primario? Il vestiario o Sky?

- Qui si tratta di far pagare di più a chi può, cioè a quelli che possono permettersi la PAY TV. Penso che famiglie consapevoli sappiano scegliere le priorità sulla base di esigenze primarie, come il momento attuale impone. Ma perché bisogna promuovere i consumi dei cittadini incoraggiandoli a consumare oltre le loro realistiche possibilità ? La necessità oggettiva di creare posti di lavoro a tutti i costi non può entrare in conflitto col bene comune.

- Ricordo che tutti i partiti (TUTTI, anche il PD di Veltroni) affermano di battersi contro i privilegi. L'IVA ridotta per Sky era un privilegio riservato non alle classi povere, ma alla media-alta borghesia! Che sky si lamenti è umano, ma che il sig. Veltroni ne assuma le difese è paradossale, quasi unoristico!

- finalmente abbiamo un governo di sinistra: colpisce i benestanti della pay tv; i baroni dell'università; i fannulloni che ci fanno fare file interminabili negli uffici pubblici, e ci lamentiamo pure. Io ho un'attività e i miei clienti per i miei servizi sono costretti a pagare il 20% non vedo perchè quelli di Murdock debbano avere questo sconto.grazie

- QUANDO UN PROVVEDIMENTO TOCCA COSE IMPORTANTI C'E' RIVOLTA. QUANDO TOCCA UNA COSA VOLUTTUARIA E' RIVOLTA....MA COSA VOGLIAMO???? VIVA BERLUSCONI ED I SUOI MINISTRI CHE HANNO AUMENTATO L'IVA SU SKY E SE AVESSE TOCCATO BENI DI PRIMO CONSUMO COSA FACEVAMO??? UNA RIVOLTA? VIVA IL NOSTRO PREMIER ED IL SUO GOVERNO

- Perche' quando pago l'idraulico onesto che mi emette fattura devo aggiungere 20% iva senza divertirmi invece chi si diverte no ?

- Credo che se il carrozzone (anzi carrozzino) "centro-sinistra" prosegue su questa strada altro che tra quattro anni...nemmeno tra dieci anni torna al governo!...non sanno più a cosa votarsi, ora difendono anche Murdok pur di fare un dispettuccio a Berlusconi...ma per piacere..avete affossato l'Italia a suon di tasse su ogni cosa ora abbiate la compiacenza di stare zitti per almeno 4/5 anni !!!

- Il governo ha fatto benissimo a raddoppiare l'iva sulle pay-tv; la tv a pagamento non è una necessità, e chi si abbona non è obbligato a farlo; dei miei amici ne conosco solamente 1 che è abbonato, tutti gli altri se ne fregano; se una famiglia si lamenta perchè non arriva a fine mese, allora farebbe bene a disdire l'abbonamento a sky e investire i soldi in beni di prima necessità invece che in televisione.

- Pur di andare contro, il comunista D'alema ed il suo compagno Veltroni difendono uno dei più grandi capitalisti del mondo. I N C R E D I B I L E

- Mentre il governo aumentava l'iva sul divertimento, il Governatore del Lazio, Marrazzo se non sbaglio del PD, aumentava i ticket sui medicinali.Veltroni perchè non strilla?

- E' semplicemente demenziale avere un'IVA al 20% su luce e gas, servizi essenziali per una famiglia, ed il 10% su una spesa vuluttuaria come la payTV. Se proprio qualcuno ha da lamentarsi, lo faccia chiedendo la riduzione dell'IVA sulle spese essenziali. Quanto ai padroni della payTV, che hanno da lamentarsi? Tanto loro l'IVA non la pagano, semmai la dovrebbero incassare dagli utenti e poi versarla al fisco e, visti tutti i fognini che di tanto in tanto saltano fuori, può pure sorgere un dubbio: chi ci garantisce che una parte non rimanga appiccicata anche alle loro mani?

- Togliere un beneficio fiscale ad una determinata categoria non significa aumetare le tasse. Se l'IVA fosse stata aumentata (per tutte le aziende d'Italia) dall'attuale 20% al 23% allora sì che ci sarebbe stato un cosiddetto "aumento delle tasse". Ciò che cari utenti sky potreste avere è un aumento della spesa (cioè quanto sborsate) ma state tranquilli non credo che sky sarà così stupida da aumentarvi l'abbonamento un'altra volta, probabilemente visto il suo potere contratterà delle offerte migliori dai propri fornitori di contenuti o al massimo toglierà qualche prima visione, o ancora offrirà nuove offerte di abbonamento per allargare la base o al limite potrebbe accettare di avere, proprio in ultima istanza, una contrazione dell'utile, cosa a mio avviso fattibile visto che nel I quadrimestre ha dichiarato un EBIT di 127.6 milioni di € ... Inoltre non siate avidi, lo Stato siamo noi!! A me non fa schifo sapere che il gettito fiscale avrà qualche milioncino in più (poi si potrebbe parlare di come spenderli, ma qst è un altro tema). A me sembra inoltre una legge che, politicamente parlando, per chi vota a sinistra dovrebbe apparire positiva visto che chi si può permettere il futile (e non ditemi che sky è utile) si può anche permettere di pagare altri 8 euro in più al mese. A chi non potrà permetterselo ricordo che non tutti i mali vengono per nuocere visto che la sera avrà più tempo per leggere e magari capirà che levare un beneficio non significa aumentare le tasse.

- Il centro sinistra ha avuto ben due occasioni per affrontare il problema del conflitto di interessi di Berlusconi, ma si è ben guardata dal farlo. Dopo il primo governo Prodi ammisero, in più occasioni, di aver sbagliato ma certamente se fossero tornati a governare sarebbe stato quello il primo provvedimento assunto. Sono tornati, anche se per poco, e non hanno fatto nulla. Ora rispolverano la questione riferendosi ad un provvedimento assolutamente marginale, e comunque giusto. SKY non è nè il pane nè la pasta! E' giusto che, come avviene per altri beni voluttuari, l' IVA sia del 20%. Per altro il trattamento privilegiato dell'IVA al 10% andava a quasi esclusivo vantaggio di un unico soggetto detentore di oltre il 90% del mercato? Il PD paladino dei monopolisti? Se poi dal provvedimento ne trarranno benefici (ma è tutto da vedere)MEDIASET e RAI, sarà comunque la conseguenza di un provvedimento giusto. Ancor più giusto se il maggior gettito andrà a sostegno di quanti sono in difficoltà economiche i quali, certamente, non possono gettare denaro per SKY. Ai tifosi, per i quali trepida Walter, che non potranno più concedersi il lusso di vedere le partite a pagamento consiglio di andare , la domenica, a vedere il calcio dilettantistico costa meno e forse ci si diverte di più.

- Mi vergogno di essere un abbonato SKY. Ma come si permette SKY di contestare in questo modo le decisioni del governo della Repubblica? Se viene alzata l'IVA dell' abbonamento televisivo, l'azienda SKY ITALIA viene danneggiata tanto quanto lo può essere un produttore di pneumatici o di pentole nel caso venisse alzata l'IVA delle pentole o dei pneumatici. La differenza è che il produttore di pneumatici o di pentole mai si sognerebbe di affittare spazi televisivi per attaccare in questo modo sguaiato un governo . Questo sì che è un utilizzo improprio del mezzo televisivo !! Conclusione: non rinnovo l'abbonamento.

- Solo in Italia il proprietario delle 3 maggiori reti tv private è (casualmente?) anche il presidente del consiglio con cui controlla anche le 3 reti tv pubbliche. Dato che vede che il suo concorrente maggiore sta aumentando il suo bacino d'utenza vede bene di penalizzarlo aumentando l'imposta sugli abbonamenti alla pay tv! All'estero se la ridono di noi e del ns. capo del governo, basta viaggiare un pò all'estero ed intavolare commenti sulla situazione politica italiana!

- Caro Presidente Berlusconi, ricordi che chi di televisione ferisce, di televisione perisce. Murdock for President.

domenica 30 novembre 2008

Dalle stalle alle stelle

Sono allibito dalla beatificazione (mancano solo i cartelli “santo subito”) dell’ex assessore al comune di Napoli Nugnes, morto suicida alcuni giorni fa.
A parte il fatto che sono anche stupito che gli sia stato concesso il funerale religioso (ma non era precluso ai suicidi ? Boh ! Non sono un esperto in materia religiosa …), la folla presente al suo funerale può voler dire solo due cose.
O tutti coloro che piangono il defunto hanno preso un gigantesco abbaglio su di lui.
Oppure è la magistratura che lo ha inquisito ad aver preso un gigantesco abbaglio.
Ambedue le ipotesi devono far riflettere su quanto sia facile, troppo facile, far salire uno alle stelle ed abbatterlo alle stalle e viceversa.

Tra Finocchiaro e Letta, vince sempre Massimo

"Credo che fino ad oggi non ho fatto tutto ciò che si poteva fare per questo partito". Lo dice Massimo D'Alema il 29 novembre 2008.
Cosa vuole dire?
Cosa si rimprovera di non aver fatto o di aver fatto male?
Una cosa fatta male: Sicuramente si rimprovera di avere frenato la Finocchiaro costringendola a non partecipare alle primarie che poi incoronarono Veltroni.
Una cosa non fatta: Sicuramente si rimprovera di non avere dato un sonoro calcio in c..lo a Veltroni quando, non avendo fatto alleanze con Boselli, Diliberto, Pecoraro, Giordano e Mussi, si è andato ad alleare con Di Pietro. Non perchè questa alleanza non era opportuna, anzi era opportunissima (un magistrato è sempre utile, alnche a Massimo), ma perchè Veltroni non ha gli attributi per tenere Di Pietro legato a sè e non viceversa, come sta accadendo.
E ora?
Ora la Finochiaro, rispondendo ad una intervista a Faccia a Faccia sulla sua eventuale candidatura a segretario del PD ha detto: «Non so se lo farò, ma non lo escludo...».
E' a tutti noto che Anna Finocchiaro, legatissima a D’Alema, aveva un pò raffreddato il rapporto con il leader maximo dopo questi aveva bocciato la sua partecipazione alle primarie del PD ed analogamente alla carica di presidente della Repubblica (prima di Napolitano). Infatti la Finocchiaro all'epoca aveva detto: «Un uomo col mio curriculum, l’avrebbero già nominato presidente della Repubblica». Ma è altrettanto vero che il rapporto tra i due sia recentemente rinvigorito.
È ovvio che Max sia il vero interessato a defenestrare Veltroni e Finocchiaro è solo la pedina che, con buona pace del suo orgoglio femminista, l’autoritario Baffino muove a piacere.
Ma il Massimo nazionale non è abituato a puntare su un solo cavallo ed allora scalda anche Enrico Letta, fedelissimo di Veltroni ma che strizza l'occhio alla parte proveniente dalla Margherita che non ha alcuna intenzione di entrare nel partito socialista europeo e che invece rappresenta lo sbocco naturale per la componente ex comunista. Questa investitura mette i bastoni tra le ruote di Veltroni, intanto sta partendo la macchina propagandistica atta a "creare" l'immagine di Enrico Letta come L'Obama italiano.
In pratica si stanno preparando alla successione di Walter e, chiunque sarà, avrà vinto Massimo.

L'Unione: un fallimento anche nelle amministrazioni locali


Non c’è giorno che le Giunte in cui governa il centrosinistra non compaiano sulla stampa cittadina, non per atti che tendano a risolvere solo uno dei tantissimi problemi che attanagliano le città da loro amministrate, ma solo per questioni giudiziarie, inchieste, dimissioni volontarie o ‘forzate’, per l'incapacità amministrativa e risse continue tra i partiti della maggioranza.
E' obiettivamente difficile che una persona lasci un "posto" di prestigio personale; devono esserci dei problemi veramente seri ed insormontabili, ma ecco una piccola esemplificazione di persone che hanno lasciato l'incarico:
Enrico Cardilo, assessore al bilancio nel comune di Napoli.
Gianni Biagi, assessore all'urbanistica nel comune di Firenze.
Vincenzo Folino, assessore alle attività produttive regione Campania.
Giuseppina Tedde, assessore del patrimonoio, edilizia e provveditorato nella Provincia di Bologna.
Rocco Garufo, assessore all'ambiente nella Provincia di Livorno.
Filippo Carraro, assessore alla viabilità nella provincia di Parma.
Isaia Sales, consigliere economico di Antonio Bassolino.
Mario Di Carlo, assessore alla regione Lazio con delega sui rifiuti.
Ottaviano del Turco, presidente della Regione Abruzzo.
Giorgio Nugnes, assessore alla protezione civile al Comune di Napoli.
Renato Soru, presidente della Regione sardegna.
Mi fermo qui, ma la lista è molto più nutrita.
Tutte queste dimissioni hanno un denominatore comune: Erano tutti parte di quella accozzaglia politica chiamata "Unione" e si sono tutti trovati nella impossibilità di trovare un'intesa all'interno delle giunte per divergenze ideologiche oppure ad operare con poca trasparenza.
In pratica il fallimento del sistema Prodi, che si verificò a livello di Governo centrale, si sta perpetrando anche a livello locale: regioni, province e comuni.
Si mettono insieme solo per "conquistare il potere" ma poi divergono su tutto.
Contrariamente dall'altra parte
Pionati lascia l'Udc di Casini, forma il movimento "Alleanza di centro" e si allea con Berlusconi.
Santanchè lascia la Destra di Storace, forma il movimento "Movimento per l'Italia" e si allea con Berlusconi.
Sono tanti rivoli che portano acqua nel grande fiume del PDL e si aggiungono alla
Democrazia cristiana per le autonomie di Rotondi,
il nuovo Psi di Caldoro,
Azione sociale di Mussolini,
i Popolari liberali di Giovanardi,
i riformatori liberali di Della Vedova,
gli Italiani nel Mondo di De Gregorio,
i Repubblicani di Nucara,
i Liberal democratici di Melchiorre,
il Movimento per l’Autonomia di Lombardo.
In pratica la destra unisce, mentre la sinistra, che aveva coniato il termine "Unione", soffre e varie persone e personaggi ne prendono le distanze.

sabato 29 novembre 2008

Si potrebbe fare di più? NO

Il piano anti-crisi varato dal governo è noto.
Si potrebbe fare di più?
Certamente si può fare di più, basterebbe trovare altri soldi.
E allora si potrebbe fare di più solo se la Cgil o il PD invece di cavalcare obiettivi massimalistici, proponesse scambi razionali fra poste di spesa: chessò un taglio delle tasse sulle tredicesime in cambio di un’andata in pensione delle donne a 62 anni invece che a 60 (tanto per dirne una).
Ma il sindacato e l'opposizione vede questa crisi solo come mezzo per denigrare il governo qualunque cosa esso faccia. Se invece pensasse ai cittadini che la subiscono, si comporterebbe diversamente.
Berlusconi ha addirittura chiesto all'opposizione di collaborare.
Cosa voleva significare? Voleve significatre che con i soldi che abbiamo questo è il massimo che possiamo fare senza il vostro aiuto; è necessario fare di più, scendete dal trespolo e parliamo.
Risposta: E' tardi.
Ma come? con quattro anni e mezzo di legislatura da compiere e dopo aver compiuto solo mezzo anno, è tardi?
Diciamo che non potete esprimere nessuna ipotesi di azione correttiva perchè altrimenti perdete i pezzi per la strada. In pratica avete fatto la fine di Prodi pur non essendo al governo.
Avete proposto la detassazione della tredicesima? Bene. Diteci dove prendere i soldi. Invece di dire che è tardi.

venerdì 28 novembre 2008

Apprensione generale

Ogni giorno mi viene da sorridere leggendo i titoli con i quali ci vengono comunicati dalla stampa gli eventi del mondo.
Oggi, per esempio, campeggiano i titoli sugli attacchi terroristici a Mumbai, in India. Un centinaio di morti e un migliaio di feriti.
Ma siamo sicuri che siano "terroristi"? Non saranno resistenti, combattenti per la libertà, oppure addirittura perseguitati politici? In ogni caso, mai esprimere giudizi categorici o prospettare soluzioni drastiche e violente: ricordiamoci che con questi "resistenti" bisogna dialogare. Noi dialoghiamo e loro sparano, ma bisogna capirli, sono un po' esuberanti, ragazzacci.

La nostra preoccupazione sembra essere, come sempre, che non ci siano italiani coinvolti. Per il resto possono anche fare una carneficina (vedi in Darfur o in Congo) che la cosa ci lascia quasi indifferenti.
Ma guai se ci sono italiani di mezzo.
Ecco perché il Presidente Napolitano, in visita ufficiale a Gerusalemme, non ha mancato di intervenire anche su questa vicenda. "ANSA) - BETLEMME, 27 NOV - Giorgio Napolitano condanna i fatti di Mumbai e suggerisce di rispondere anche con 'iniziative politiche efficaci'.". Immagino che dopo questa "condanna" i terroristi, molto toccati dalle parole del nostro Presidente, e preoccupati per le possibili "iniziative politiche efficaci" si convertiranno e finiranno i loro giorni in un eremo a meditare e pregare.
Ma non basta, c'è ancora un'altra breve ANSA che ci informa sulla "apprensione" del Presidente: "Napolitano segue con apprensione". "GERUSALEMME - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita di Stato a Gerusalemme, segue con preoccupazione, attenzione costante e apprensione per la sorte degli italiani coinvolti, la vicenda degli attentati a Mumbai.".
Ecco, ora siamo tutti più tranquilli, vero?

Ma anche il presidente della Camera Fini segue con apprensione:
"Preoccupazione e apprensione per i cittadini italiani rimasti coinvolti a Mumbai negli attentati terroristici vengono espresse dal presidente della Camera Gianfranco Fini. Fin da ieri Fini si tiene in stretto contatto con l'unita' di crisi della Farnesina per seguire la vicenda.". Appunto, ciò che tutti seguono con apprensione non è il dilagare del terrorismo che sta mietendo vittime in tutto il mondo, e che prima o poi ci ritroveremo in casa, ma l'incolumità degli italiani. Basta, quindi, attivare la solita unità di crisi e siamo tutti tranquilli.

Ora non resta che aspettare che anche il Papa condanni l'attentato, ma lo farà sicuramente entro oggi, e dichiari di seguire con apprensione la vicenda, ed il cerchio si chiude; siamo tutti tranquilli, felici e beati.
C'è una cosa che è più inutile delle dichiarazioni di circostanza dei vari esponenti istituzionali?

Noi, comuni cittadini, toccati da dichiarazioni così intense, non possiamo fare altro che seguire con apprensione il Presidente Napolitano e Fini che seguono con apprensione le sorti dei nostri connazionali che, a loro volta, seguono con apprensione l'evolversi della vicenda, tutto documentato dalla stampa che, con apprensione, segue l'apprensione generale.

Va bene l'apprensione per la vicenda, ma a me viene in mente che noi, insieme all'EU continuiamo a foraggiare l'organizzazione terroristica Hamas.
Mi viene in mente che sulla vicenda Abu Omar, non abbiamo condannato il terrorista, ma abbiamo portato in tribunale i poliziotti dei servizi segreti che ne avevano favorito la cattura.
Mi viene in mente che, giusto pochi mesi fa, dopo un lungo processo a carico di un gruppo di "presunti terroristi arabi", sono stati tutti assolti e scarcerati perché secondo i giudici non erano terroristi, ma "resistenti".
Mi viene in mente che ogni volta che si tenta di introdurre maggiori controlli sull'immigrazione e sul diffondersi delle moschee, si alzano le barricate sinistre a difesa della libertà e si lanciano accuse di razzismo e xenofobia.
Ecco, alla luce di questi fatti, che senso ha l'apprensione di Napolitano, le parole di condanna e l'invito a rispondere con "iniziative politiche efficaci"? A me pare che ci sia un minimo, un tantino di ipocrisia.
Giano